I grandi investitori: Michael Marcus
By tradando in Tradando 2007, I Grandi Investitori, Articolo | 0 comments
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“I grandi investitori” di INVESTIRESEGUIRE LE AZIONI VINCENTI COME MICHAEL MARCUSE’ stato capace di moltiplicare in dieci anni i capitali affidatigli per l’incredibile multiplo di 2.500 volte. La sua storia di trader, il suo stile e i suoi segreti a partire dagli insegnamenti del suo maestro Ed Seykotadi Ernesto CaggianoMichael Marcus è stato uno dei più grandi traders statunitensi degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, essendo riuscito, operando sul mercato azionario, su quello delle materie prime e su quello valutario, ad incrementare il capitale affidatogli in gestione per l’incredibile multiplo di 2500 volte nell’arco di dieci anni.Le sue prime esperienze sui mercati finanziari furono tutt’altro che entusiasmanti. Marcus racconta che si era appena laureato in psicologia alla John Hopkins University quando un amico, ancora più giovane di lui, lo convinse ad affidargli tutti i suoi risparmi – circa 1000 dollari – per investirli, assicurandogli che ogni due settimane sarebbe riuscito a raddoppiare il capitale.Il miraggio di ottenere questi strabilianti guadagni in così poco tempo entusiasmò il giovane Michael a tal punto che non chiese neppure al suo amico come avrebbe fatto. Ovviamente finì per perdere tutti i suoi soldi, ma l’occasione gli consentì di entrare per la prima volta negli uffici di una grande società di brokeraggio, la Reynolds Securities di Baltimora.
Il posto lo impressionò molto, essendo grande, spazioso e, soprattutto, odorante di denaro. Marcus fu attratto soprattutto dall’enorme tabellone con i prezzi che dominava la grande sala degli addetti ai lavori. I brokers, tuttavia, erano talmente lontani dal tabellone che, per leggere i prezzi, bisognava utilizzare i binocoli. Sembrava di essere, ricorda Marcus, alle corse dei cavalli.I PRIMI INSUCCESSIDopo quella prima esperienza negativa, le cose non migliorarono molto e Marcus continuò a perdere soldi anche sulle operazioni gestite personalmente. Ciò gli provocò una grave crisi, al punto che pensò di abbandonare per sempre la speculazione finanziaria e di dedicarsi ad altre attività. Si ritrovò, però, assunto come analista finanziario presso la Reynolds Securities, con l’espresso divieto, in quanto analista, di operare direttamente in Borsa. Nonostante il divieto, però, Marcus non riuscì a resistere alla tentazione e chiese del denaro in prestito alla madre, al fratello ed alla fidanzata per investirlo sui mercati finanziari. L’esito, però, fu ancora una volta disastroso, portando Marcus sull’orlo di una grave depressione.Per leggere l’intero articolo clicca qui
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