Settembre 10, 2007

Paola Fabbri ovvero la gioiosa macchina da guerra di ITF

Parla il direttore marketing di Trader Link da sempre impegnato nella organizzazione del più importante evento fieristico del Trading On Line: dalle suorine missionarie ai trapezisti per promuovere il Top Trader, una mano sul cuore e la porta aperta alla fantasia.

Quanto è un semplice mestiere e quanto è arte organizzare una fiera come ITF ? Lei è nota per avere portato, per la prima volta in assoluto in Italia, le suorine missionarie in cerca di oboli a fianco di biechi speculatori di Borsa. O per avere promosso la finale del Top Trader di Borsa con degli artisti sui trampoli. Che ruolo ha la fantasia nella organizzazione di una fiera ?

La fantasia ed il coinvolgimento personale sono i motori piu’ potenti per organizzare ITF. Il “mestiere” viene di conseguenza, in otto edizioni, se ci sia anche “arte” non sono certo io a poterlo dire. Ogni edizione viene vista come l’unica, la piu’ importante, per mesi occupa tutto il mio spazio mentale, me la immagino nei minimi dettagli, ne cambio i particolari che non mi piacciono: durante quei “sogni ad occhi aperti” arrivano le idee piu’ diverse, quale ad esempio mettere un uomo sui trampoli per segnalare la sala in cui ci sono i “Top” trader.

La presenza delle suore missionarie invece deriva dall’aver sempre presente che il mondo non e’ fatto solo di operazioni vincenti e ricchezze da inseguire: ci sono beni altrettanto importanti, molto vicino a noi. Quest’anno ITF ha messo in vendita un DVD con ore ed ore di bellissima didattica, il cui ricavato e’ stato devoluto alle missioni: mi piacerebbe in un’altra intervista fare l’elenco di quante cose importanti riescono a fare le suorine con questi piccoli contributi….

Lei sicuramente è da annoverare tra quelle persone che hanno saputo dare una dignità di industria al TOL, ovvero all’industria della speculazione di Borsa. Prima di ITF i trader on line non avevano un punto di riferimento, ora, con l’ITF che arriva alla ottava edizione, sicuramente sì. Ci dica un rimpianto ed una soddisfazione in questo suo sforzo ormai quasi decennale. ITF e Tradando 2008, quale filosofia ci sta dietro ?
La filosofia più semplice: fare incontrare le persone e permettere il dialogo in ambienti accoglienti.
Fornire una “piazza” adeguata dove chi ha necessità di informazioni e servizi nuovi per gestire al meglio i propri investimenti li possa trovare tutti in un’unica manifestazione.
Il grande lavoro accurato per contattare “big internazionali” e “grandi maestri” che parlino chiaramente alle persone che spesso sono semplici come noi e hanno bisogno di risposte chiare e facilmente realizzabili; è quello che anima di solito la nostra filosofia per la costruzione dei grandi eventi. Non vogliamo proporre sogni irrealizzabili, desideriamo offrire didattica chiara per ogni tipo di livello dei nostri interlocutori. Grandi maestri che spieghino semplicemente e offrano “paragoni” fattibili.

ITF ed Europa: con la recente edizione avete ospitato due tra i principali esponenti del TOL europeo, Stridsman e Jaekle. Quali progetti legano ITF e l’Europa per il futuro ?
E’ necessaria l’integrazione di dialogo e servizi con gli altri partner europei, proprio perchè gli investitori italiani ormai chiedono da tempo di conoscere nuove situazioni e nuovi mercati.
L’ITF è già in Europa, proponendo modelli e personaggi che non sono solo italiani.
Un integrazione migliore potrebbe essere la fruibilità di servizi comuni a varie manifestazioni europee utilizzando data base condivisi.

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